| h L'Affresco di Cornalita Sec. XIV - di P. Mazzocchi g | |
| Tratto da "La Padania" anno 2003 | |
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Nella frazione di Cornalita,
comune di S. Giovanni Bianco (BG), si trova uno degli affreschi più
antichi che documentano la presenza della piva delle alpi ( baghèt, pia
baghèt…) sul nostro territorio e in area alpino-padana. |
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L’affresco fa parte di una serie di quadretti che raccontano la storia di Gesù, dall’annunciazione al Calvario, come era in uso nel medioevo,( si tratta di una specie di libro illustrato che veniva spiegato anche a scopo didattico-catechistico ad una popolazione in massima parte analfabeta), e si trova nell’oratorio a lato della chiesa della frazione. Da circa tre anni, chi scrive, sta cercando di risalire alla data dell’opera e all’autore, ma risulta un po’ difficile a causa del fatto che siamo di fronte ad un’opera databile intorno al 1300, ma la parrocchia di S. Giovanni è nata circa cento anni dopo ( così riferisce il custode che ringrazio per la disponibilità data), per cui non ci sono documenti che attestino anche solo un pagamento al “frescante” né tantomeno il nome. Probabilmente siamo in presenza della rappresentazione più antica sino ad ora trovata, circa l’uso della cornamusa nelle nostre valli, eseguita all’inizio del 1300. Si tratta di una scenetta molto interessante sotto diversi aspetti: ci sono tre suonatori nell’affresco della natività, al centro quello che suona uno strumento munito di otre, con le mani sulla canna del canto e, apparentemente senza |
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